730 PRECOMPILATO: da oggi via libera all’accesso


Tutto pronto per l’accesso alla dichiarazione 730 pre-compilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati. Il contribuente, dopo aver effettuato l’accesso, può inviare telematicamente la dichiarazione accettata o modificata o integrata direttamente all’Agenzia delle entrate a partire dal 19 maggio. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 07 maggio 2021, n. 113064)

Soggetti destinatari della dichiarazione 730 pre-compilata


A partire dall’anno d’imposta 2015, sono destinatari della dichiarazione 730 pre-compilata i contribuenti che hanno percepito, per l’anno d’imposta precedente, redditi di lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e 50, comma 1, lettere a), c), c-bis), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, i) e l), del TUIR).


Dichiarazione 730 pre-compilata e altri dati oggetto dell’accesso


Il contribuente direttamente e gli altri soggetti dallo stesso specificatamente delegati accedono ai seguenti documenti:
a) dichiarazione dei redditi pre-compilata;
b) elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 pre-compilata disponibili presso l’Agenzia delle entrate, con distinta indicazione dei dati inseriti e non inseriti nella dichiarazione 730 pre-compilata stessa e relative fonti informative.
A partire dall’anno d’imposta 2020 l’Agenzia delle entrate inserisce nella dichiarazione 730 pre-compilata i dati dei seguenti oneri detraibili e deducibili, trasmessi da soggetti terzi:
– quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
– premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni e premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi;
– contributi previdenziali e assistenziali;
– contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, anche tramite lo strumento del Libretto Famiglia;
– spese sanitarie e relativi rimborsi;
– spese veterinarie;
– spese universitarie e relativi rimborsi;
– contributi versati alle forme di previdenza complementare;
– spese funebri;
– spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico;
– spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili;
– erogazioni liberali nei confronti delle ONLUS, delle associazioni di promozione sociale, delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica;
– spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi;
– spese per la frequenza scolastica e relativi rimborsi;
– detrazioni spettanti a titolo di Bonus vacanze.
L’Agenzia delle entrate, inoltre, utilizza ai fini della elaborazione della dichiarazione pre-compilata i dati relativi alle spese da ripartire su diverse annualità desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno precedente.
Con riferimento agli oneri che possono essere portati in detrazione o deduzione anche se sostenuti nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, l’Agenzia delle entrate individua i familiari da considerare fiscalmente a carico esclusivamente sulla base delle informazioni, anche reddituali, comunicate dai sostituti d’imposta con le Certificazioni Uniche trasmesse all’Agenzia delle entrate. Se nelle comunicazioni trasmesse dai soggetti terzi non è individuato il soggetto che ha sostenuto la spesa, l’onere è inserito nelle dichiarazioni dei redditi dei soggetti dei quali il familiare a cui la spesa si riferisce risulta fiscalmente a carico, in proporzione alle percentuali di carico. In tal caso, l’onere è riportato nell’elenco delle informazioni sia del familiare fiscalmente a carico sia dei soggetti di cui il familiare a cui la spesa si riferisce risulta fiscalmente a carico.
Resta fermo l’obbligo per il contribuente di modificare la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle entrate se il familiare non è in possesso dei requisiti per essere considerato fiscalmente a carico o se la spesa è stata sostenuta da un soggetto diverso o in una percentuale diversa rispetto a quella risultante dal prospetto dei familiari a carico.


Modalità di accesso alle dichiarazioni 730 pre-compilate


– Accesso diretto da parte del contribuente


Il contribuente accede direttamente ai documenti attraverso le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata, utilizzando uno dei seguenti strumenti di autenticazione:
– credenziali dispositive Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate, con le modalità indicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate;
– Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o identità SPID;
– Carta d’identità elettronica (CIE);
– credenziali dispositive rilasciate dall’INPS o dalla Guardia di Finanza;
– credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.
Il contribuente, utilizzando le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata, può effettuare, in relazione alla propria dichiarazione 730 pre-compilata, le seguenti operazioni:
– visualizzazione e stampa;
– accettazione ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella dichiarazione, e invio;
– versamento delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale;
– indicazione delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale accreditare l’eventuale rimborso;
– consultazione delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata;
– consultazione dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 pre-compilata.
Il contribuente, al fine di ricevere eventuali comunicazioni relative alla propria dichiarazione 730 pre-compilata, inserisce un indirizzo di posta elettronica valido, che provvede a tenere aggiornato, nell’apposita sezione della propria area autenticata.
I soggetti tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi in qualità di erede o per conto di persone legalmente incapaci, compresi i minori, effettuano le operazioni utilizzando le proprie credenziali, purché appositamente abilitati.


Il rappresentante legale o l’amministratore di sostegno per ottenere l’abilitazione di cui al punto precedente deve recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate ed esibire la documentazione attestante la propria condizione di tutore. In alternativa, il rappresentante legale o l’amministratore di sostegno, in caso di prima nomina, può inviare la richiesta tramite PEC a qualunque ufficio territoriale, sottoscrivendola digitalmente. Per gli anni successivi, la richiesta di rinnovo può essere inviata all’ufficio anche con semplice e-mail, allegando comunque il provvedimento già depositato in ufficio (o fornendo gli estremi di quello già depositato in occasione della prima richiesta) e la copia del documento di identità del tutore/amministratore.


Il genitore per ottenere l’abilitazione deve recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate, autocertificare la propria condizione di genitore e consegnare copia di un documento di identità del figlio oppure può inviare la richiesta, tramite PEC, a qualunque ufficio territoriale, sottoscrivendola digitalmente insieme alla copia del documento di identità del minore. In alternativa, se il genitore ha presentato per conto del figlio la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta precedente, può ottenere l’abilitazione in via telematica, con le modalità descritte sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.


L’erede per ottenere l’abilitazione deve recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate ed esibire la documentazione attestante la propria condizione di erede o una dichiarazione sostitutiva con la quale attesta la propria condizione. In alternativa, l’erede può inviare la richiesta all’ufficio territoriale tramite PEC, sottoscrivendola digitalmente.
Se l’erede è stato autorizzato ad accedere alla dichiarazione 730 pre-compilata della persona deceduta relativa all’anno d’imposta precedente con le modalità sopra descritte, può ottenere direttamente in via telematica l’abilitazione per l’anno d’imposta corrente, con le modalità illustrate sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Se un erede, autorizzato all’accesso, ha inviato la dichiarazione 730 pre-compilata riferita alla persona deceduta oppure l’ha accettata o ha iniziato a modificarla, gli altri eredi autorizzati all’accesso possono comunque visualizzare e stampare i documenti, ma non possono effettuare le altre operazioni.


Le abilitazioni hanno validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui sono rilasciate.


– Accesso da parte del sostituto d’imposta, del CAF e del professionista abilitato


Il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, il CAF o il professionista abilitato accede ai documenti con riferimento ai contribuenti per i quali i sostituti d’imposta hanno trasmesso nei termini all’Agenzia delle entrate la Certificazione Unica, previa acquisizione della delega.
Il sostituto d’imposta accede ai documenti solo se dalla Certificazione Unica, relativa all’anno d’imposta precedente a quello cui si riferisce la dichiarazione 730 pre-compilata, risulta aver prestato l’assistenza fiscale ed esclusivamente con riferimento ai contribuenti per i quali ha trasmesso nei termini all’Agenzia delle entrate la Certificazione Unica relativa al periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 pre-compilata.
Per l’accesso ai documenti i sostituti d’imposta possono avvalersi dei soggetti incaricati della presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi. In tal caso, i sostituti d’imposta conservano la delega e consegnano al soggetto incaricato una richiesta sottoscritta con indicazione dei codici fiscali dei contribuenti sostituiti, nonché le copie delle deleghe. Ai fini dell’acquisizione della delega, i sostituti d’imposta informano i contribuenti sostituiti che intendono avvalersi degli incaricati.
I CAF e i professionisti abilitati possono nominare i propri dipendenti come operatori incaricati ad effettuare l’accesso alle dichiarazioni 730 pre-compilate, mediante apposita funzionalità resa disponibile all’interno dell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.
L’accesso ai documenti è consentito fino al 10 novembre effettuando una specifica richiesta tramite file ovvero via web.


Delega per l’accesso


Il CAF, il professionista abilitato e il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale acquisiscono le deleghe per l’accesso ai documenti, unitamente a copia di un documento di identità del delegante, in formato cartaceo ovvero in formato elettronico. In caso di acquisizione in formato elettronico, la delega deve essere sottoscritta nel rispetto delle regole tecniche del Codice dell’Amministrazione Digitale. Si applicano le disposizioni in tema di assistenza fiscale a distanza.
Se il sostituto d’imposta ha fornito ai contribuenti sostituiti utenza e password personali per l’accesso al sistema informativo aziendale o a un’area di questo appositamente dedicata, in alternativa alle modalità indicate è possibile per i contribuenti sostituiti conferire la delega utilizzando le suddette credenziali.
La delega per l’accesso ai documenti contiene le seguenti informazioni:
– codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
– anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 pre-compilata;
– data di conferimento della delega;
– indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione 730 pre-compilata anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni.
Se la delega è fornita dal genitore, dal rappresentante legale, dall’amministratore di sostegno o dall’erede per l’accesso alla dichiarazione 730 pre-compilata riferita, rispettivamente, al figlio, alla persona legalmente incapace o alla persona deceduta, il CAF o il professionista abilitato acquisisce anche idonea documentazione da cui si evince la qualità di genitore, rappresentate legale, amministratore di sostegno o erede. Nella delega devono essere indicati sia il codice fiscale e i dati anagrafici del contribuente per il quale viene richiesto l’accesso alla dichiarazione 730 pre-compilata, sia il codice fiscale e i dati anagrafici del contribuente delegante (genitore o rappresentate legale o amministratore di sostegno o erede).
L’eventuale revoca di una delega fornita dal contribuente è acquisita con le stesse modalità ed ha un contenuto analogo a quello precedente.
Nel caso in cui il contribuente che richiede assistenza fiscale non intenda utilizzare la dichiarazione 730 pre-compilata, il CAF o il professionista abilitato acquisisce idonea documentazione da cui si evince la mancata autorizzazione da parte del contribuente all’accesso alla dichiarazione 730 pre-compilata.
Il sostituto d’imposta, il CAF e il professionista abilitato conservano le deleghe acquisite e individuano uno o più responsabili per la gestione delle suddette deleghe. Le deleghe acquisite direttamente in formato elettronico sono conservate nel rispetto delle regole tecniche di cui all’art. 71 del Codice dell’Amministrazione Digitale.
Le deleghe acquisite sono numerate e annotate, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con indicazione dei seguenti dati:
– numero progressivo e data della delega;
– codice fiscale e dati anagrafici del contribuente delegante;
– estremi del documento di identità del delegante.
L’Agenzia delle entrate effettua controlli sulle deleghe acquisite e sull’accesso ai documenti anche presso le sedi dei sostituti d’imposta, dei CAF e dei professionisti abilitati. Inoltre l’Agenzia delle entrate richiede, a campione, copia delle deleghe e dei documenti di identità indicati nelle richieste di accesso alle dichiarazioni 730 pre-compilate. In tal caso, i sostituti d’imposta, i CAF e i professionisti abilitati trasmettono i suddetti documenti, tramite posta elettronica certificata, entro 48 ore dalla richiesta. Qualora fossero riscontrate irregolarità nella gestione delle deleghe si procede, tra l’altro, alla revoca. Restano ferme la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali.
Con riferimento ai CAF, l’Agenzia delle entrate effettua i controlli anche mediante accesso in cooperazione applicativa con cornice di sicurezza alle deleghe e ai documenti di identità indicati nelle richieste di accesso alle dichiarazioni 730 pre-compilate. Le modalità tecniche di accesso sono disciplinate da un’apposita convenzione tra l’Agenzia delle entrate e i CAF, nel rispetto comunque delle misure di sicurezza necessarie.
Il contribuente può visualizzare l’elenco dei soggetti ai quali sono stati resi disponibili i documenti tramite le apposite funzionalità presenti nell’area autenticata, nonché consultando il proprio cassetto fiscale, disponibile nell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.


Presentazione diretta della dichiarazione


Il contribuente, dopo aver effettuato l’accesso, può inviare telematicamente la dichiarazione accettata o modificata o integrata direttamente all’Agenzia delle entrate a partire dal 19 maggio.
L’Agenzia delle entrate fornisce, entro cinque giorni dalla presentazione della dichiarazione, una ricevuta identificata dallo stesso numero di protocollo telematico, rilasciato dall’Agenzia stessa, del file di presentazione contenente:
– la data di presentazione della dichiarazione;
– il riepilogo dei principali dati contabili.
L’Agenzia delle entrate rende disponibili i risultati contabili delle dichiarazioni ai sostituti d’imposta che hanno comunicato la sede telematica dove ricevere il flusso contenente i risultati stessi.
Qualora non sia possibile fornire al sostituto d’imposta il risultato contabile della dichiarazione, l’Agenzia delle entrate provvede a darne comunicazione al contribuente mediante un avviso nell’area autenticata nonché mediante la trasmissione di un messaggio di posta elettronica.
Qualora, invece, il sostituto d’imposta che riceve il risultato contabile della dichiarazione non sia tenuto all’effettuazione delle operazioni di conguaglio, il sostituto stesso comunica in via telematica all’Agenzia delle entrate, tramite un’apposita funzionalità disponibile sul sito dei servizi telematici dell’Agenzia, il codice fiscale del soggetto per il quale non è tenuto ad effettuare il conguaglio. Di conseguenza l’Agenzia delle entrate provvede a darne comunicazione al contribuente.
Il contribuente può, alternativamente:
– presentare un modello 730 integrativo utilizzando le funzionalità disponibili nell’area autenticata con la possibilità di modificare esclusivamente i dati del sostituto d’imposta ovvero di indicare l’assenza del sostituto;
– rivolgersi ad un CAF o ad un professionista abilitato.
Per i contribuenti che presentano la dichiarazione in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i rimborsi sono eseguiti dall’amministrazione finanziaria, sulla base del risultato finale delle dichiarazioni. Se dalle dichiarazioni presentate ai sensi del periodo precedente emerge un debito, il contribuente effettua il pagamento anche richiedendo l’addebito delle somme dovute sul proprio conto corrente bancario o postale.
In presenza dei requisiti necessari i coniugi possono congiungere le proprie dichiarazioni dei redditi. A tal fine, il soggetto che intende presentare la dichiarazione in qualità di “coniuge dichiarante”, dopo aver completato la compilazione della propria dichiarazione, indica nell’area autenticata il codice fiscale del coniuge che presenterà il modello 730 congiunto in qualità di “dichiarante”. Quest’ultimo esprime il consenso alla presentazione congiunta mediante l’indicazione, nella propria area autenticata, del codice fiscale del coniuge dichiarante. In esito alla manifestazione di volontà da parte di entrambi i coniugi, le informazioni contenute nella dichiarazione pre-compilata del coniuge dichiarante confluiscono, senza possibilità di modifiche, nel 730 congiunto che viene reso disponibile nell’area autenticata del dichiarante, il quale può procedere all’invio.