Accertamento: responsabile il liquidatore che non paga le imposte


Le attività di accertamento avvenute a grande distanza temporale dall’estinzione della società non esclude la responsabilità dei liquidatori che se non adempiono all’obbligo di pagare, con le attività della liquidazione, le imposte dovute per il periodo della liquidazione medesima e per quelli anteriori rispondono in proprio del pagamento delle imposte se non provano di aver soddisfatto i crediti tributari anteriormente all’assegnazione di beni ai soci o associati, ovvero di avere soddisfatto crediti di ordine superiore a quelli tributari (Corte di cassazione – ordinanza n. 15250).

Cosi si è espressa la Corte di Cassazione, ritenendo responsabile il liquidatore della società che distoglie le somme necessarie al pagamento dei debiti fiscali per finalità diverse.


I liquidatori rispondono in proprio del pagamento delle imposte, a meno che non offrano una idonea prova liberatoria e non può avere rilievo il decorso di un lasso di tempo tra l’accertamento e le operazioni di verifica, non essendo prevista alcuna esenzione, ricorrendo invece il presupposto della responsabilità del liquidatore nell’anno di produzione del reddito, che riconosce all’Amministrazione finanziaria, nel caso in cui il liquidatore stesso abbia esaurito le disponibilità della liquidazione senza provvedere al pagamento delle imposte, l’azione di responsabilità nei suoi confronti, con riguardo ai crediti per le imposte sul reddito delle società i cui presupposti si siano verificati a carico della stessa, ancorché accertati successivamente.