Covid-19: smaltimento delle mascherine e dei guanti monouso negli ambienti di lavoro


Le mascherine e i guanti monouso utilizzati negli ambienti di lavoro devono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Devono essere però utilizzati cestini dedicati e pertanto non possono essere smaltiti nei cestini individuali dei singoli ambienti di lavoro, o nei cestini a servizio di scrivanie o presenti lungo corridoi, nei locali di ristoro, nei servizi igienici o presenti in altri luoghi frequentati e frequentabili da più soggetti (Istituto Superiore di Sanità – rapporto 18 maggio 2020, n. 26).

Per quelle attività lavorative per le quali esistono già flussi di rifiuti assimilati ai rifiuti urbani indifferenziati (codice EER 200301), l’ISS raccomanda il conferimento di mascherine e guanti monouso con tali rifiuti. Per le attività lavorative che non hanno già flussi di rifiuti assimilati ai rifiuti urbani indifferenziati, il codice in grado di rappresentare meglio la tipologia di rifiuto costituito dalle mascherine e i guanti monouso è l’EER 150203.
Considerando la natura dei materiali utilizzati, per tali dispositivi di protezione, e che questi rispondono ad una esigenza di tutela della salute pubblica e non di particolari categorie di lavoratori esposti a specifici rischi professionali e considerato anche il carattere transitorio del loro utilizzo, la loro assimilazione a rifiuti urbani appare una ulteriore possibilità alla quale fare ricorso con il fine di sgravare sia le aziende sia le attività pubbliche e private da eventuali complicazioni di carattere economico e gestionale.
In tal senso devono essere adottate regole e procedure opportune per indicare ai lavoratori di non gettare i guanti e le mascherine monouso in contenitori non dedicati a questo scopo, quali, per esempio, cestini individuali dei singoli ambienti di lavoro, o cestini a servizio di scrivanie o presenti lungo corridoi, nei locali di ristoro, nei servizi igienici o presenti in altri luoghi frequentati e frequentabili da più soggetti.
La frequenza di ricambio dei sacchi interni ai contenitori dovrà dipendere dal numero di mascherine e guanti monouso utilizzati quotidianamente nonché dal tipo di contenitori/sacchi messi a disposizione dal datore di lavoro.


Contenitori per il conferimento di mascherine e guanti


A prescindere dal codice EER assegnato, devono essere utilizzati contenitori dedicati alla raccolta delle mascherine e dei guanti monouso.
La posizione di ogni contenitore, nonché il contenitore stesso, deve essere chiaramente identificata.
I punti di conferimento devono essere preferenzialmente essere situati in prossimità delle uscite dal luogo di lavoro, per prevenire percorrenze di spazi comuni (es. corridoi, scale, ascensori) senza mascherina /guanti e senza possibilità del distanziamento fisico.
Devono essere adottati contenitori o comunque soluzioni che minimizzino le possibilità di contatto diretto del lavoratore che si disfa della mascherina/guanto con il rifiuto e il contenitore stesso.
I contenitori inoltre devono garantire un’adeguata aerazione per prevenire la formazione di potenziali condense e conseguente potenziale sviluppo di microrganismi, e devono essere collocati preferibilmente in locali con adeguato ricambio di aria e comunque al riparo da eventi meteorici.
Il prelievo del sacco di plastica contenente i rifiuti in oggetto deve avvenire solo dopo chiusura dello stesso e ad opera di personale addetto. Prima della chiusura del sacco, il personale dedicato deve provvedere al trattamento dell’interno del sacco mediante spruzzatura manuale (es. 3-4 erogazioni) di idonei prodotti sanificanti.
I sacchi opportunamente chiusi con nastro adesivo o lacci devono essere conferiti al gestore indicativamente con Codice CER 200301 se assimilati a rifiuti urbani indifferenziati, e come tali conferiti allo smaltimento diretto secondo le regole vigenti sul territorio di appartenenza.