Decorrenza delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2020 al “regime forfetario”


Le modifiche alla disciplina del regime forfetario, riguardano sia i requisiti di accesso sia le cause di esclusione. I contribuenti che nel 2019 hanno superato i limiti previsti dalla legge di bilancio 2020 non potranno accedere al regime forfetario nel 2020. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 11 febbraio 2020, n. 7/E)


 


Con l’articolo 1, comma 692, della legge di bilancio 2020 sono state apportate modifiche alla disciplina del regime forfetario, sia con riferimento ai requisiti di accesso sia in relazione alle cause di esclusione.
In particolare, con riferimento ai requisiti di accesso, è stato disposto che i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario se, al contempo, nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000 e se hanno sostenuto spese per il personale e per lavoro accessorio non superiore a 20.000 euro (originariamente il limite era fissato in 5.000 euro).
Con riferimento alle cause di esclusione, la disposizione inserita nella legge di bilancio 2020 ha previsto quale causa di esclusione dall’applicazione del regime forfetario l’ipotesi in cui, nel periodo d’imposta precedente, il soggetto abbia percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo lordo superiore a 30.000 euro.
Ai fini della individuazione del periodo di imposta a decorrere dal quale le suddette modifiche producono effetto, si osserva che il limite delle spese va verificato con riferimento all’anno precedente all’applicazione del regime forfetario.
Di conseguenza, i contribuenti che nel 2019 hanno superato i limiti previsti non potranno accedere al regime forfetario nel 2020.
Anche per la clausola di esclusione, in base al tenore letterale della norma, si evidenzia che la stessa opera già dal periodo d’imposta 2020 se i contribuenti nel periodo d’imposta 2019 conseguono redditi di lavoro dipendente e/o assimilati in misura superiore a € 30.000.