E-commerce: importazione di beni di valore trascurabile B2C

Con la Circolare n. 40/2020 l’Agenzia delle Dogane fornisce istruzioni sulle modalità di iscrizione nell’elenco “E-commerce P4I-B2C”, ai fini dell’autorizzazione alla procedura di semplificazione delle formalità dichiarative per le importazioni di merci non unionali di valore trascurabile destinate a consumatori finali, derivanti da vendite a distanza tramite piattaforma e-commerce.

PROCEDURA DICHIARATIVA SEMPLIFICATA

Fino all’entrata in vigore delle norme di cui al cd. pacchetto IVA (prevista a Luglio 2021), i soggetti che effettuano operazioni di introduzione nel territorio nazionale di merci non unionali, relative a spedizioni di modico valore (cd. valore trascurabile, sotto la soglia dei 22 €) originate da transazioni commerciali derivanti da vendite a distanza di beni mediante l’uso di una interfaccia elettronica, quale un mercato virtuale (market place), una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, possono accedere a procedure dichiarative a dati ridotti, a seguito di ottenimento di specifica autorizzazione.
L’autorizzazione è rilasciata in via preventiva ed ha validità annuale.
I soggetti autorizzati sono iscritti in un apposito Elenco istituito presso la Direzione Dogane denominato “E-commerce P4I-B2C” (platform for import – business to consumer).

RICHIESTA DI ISCRIZIONE NELL’ELENCO “E-COMMERCE P4I-B2C”

Nelle more della procedura per la gestione informatizzata dell’Albo, ai fini dell’ammissione alla semplificazione, è necessario presentare apposita istanza all’Ufficio delle dogane competente sul luogo in cui è tenuta o è accessibile la contabilità principale del richiedente ai fini doganali, attestando la sussistenza dei seguenti requisiti soggettivi e condizioni oggettive di operatività:
1. effettuazione di un numero minimo di 50.000 singoli mensili di importazione;
2. possesso dell’autorizzazione per lo sdoganamento presso “luogo approvato” nonché per “destinatario autorizzato transito”;
3. utilizzo del codice EORI e possesso dell’autorizzazione AEO;
4. tracciabilità della filiera dall’origine del flusso logistico nel Paese terzo alla consegna della merce sul territorio nazionale, con possibilità di identificare precisamente le fasi dello spostamento delle merci;
5. possibilità per l’Agenzia delle Dogane di accedere, ai fini dei controlli doganali, alla piattaforma logistica entro cui vengono svolte le operazioni, messa a disposizione dal soggetto;
6. organizzazione del magazzino e possesso di apparecchiatura scanner X-Ray dotata di tecnologia CT (tomografia computerizzata) – ovvero l’impegno a dotarsi di tale strumentazione nel termine di 3 mesi dal rilascio dell’autorizzazione – per consentire controlli massivi e non intrusivi della merce;
7. predisposizione di un sistema e di procedure di controllo interno che siano anche in grado di impedire/intercettare la presentazione di Dichiarazioni doganali contenenti errori e/o inesattezze e che rendano disponibili all’Autorità doganale l’accesso completo ad ogni flusso logistico.


Ai fini della verifica del possesso dei suddetti requisiti, l’Agenzia delle Dogane precisa che al momento della presentazione dell’istanza è necessario essere già in possesso dell’autorizzazione per lo sdoganamento presso luogo approvato e come destinatario autorizzato transito, nonché dell’autorizzazione AEO.
Per quanto riguarda il numero minimo delle operazioni, l’Ufficio tiene conto del numero di operazioni effettuate nel mese precedente alla presentazione dell’istanza, oppure, qualora tale dato non fosse rappresentativo della reale operatività, della media delle operazioni effettuate nei precedenti sei mesi. Nel caso in cui le operazioni indicate non siano svolte, ma si intenda svolgerle con la semplificazione richiesta, la verifica è effettuata dopo un mese dalla data di iscrizione.
Le merci oggetto della semplificazione, all’arrivo presso l’Ufficio di primo ingresso nel territorio doganale dell’Unione, dopo l’esecuzione dei previsti controlli di sicurezza selezionati, vengono vincolate al regime di transito per lo spostamento presso i magazzini autorizzati.
Con riferimento alla tracciabilità dei prodotti devono essere descritte e documentate le modalità con le quali ciò viene garantito nella gestione informatizzata dei dati.
In relazione al sistema di controllo interno, viene richiesto di effettuare periodicamente, anche a posteriori, il contatto con il destinatario finale al fine di verificare la correttezza dei dati e delle informazioni dichiarate, con particolare riferimento al valore di transazione. La frequenza e il numero di operazioni da verificare saranno indicate nel disciplinare di servizio che terrà conto del volume delle operazioni dichiarate e della tipologia di traffico (origini e tipologie della merce).


Una volta presentata l’istanza di iscrizione nell’elenco E-commerce P4I-B2C, la richiesta è sottoposta ad una fase istruttoria per la valutazione di accoglimento o il rigetto. In caso di accoglimento, l’iscrizione nel predetto elenco è disposta entro 10 giorni dal termine dell’istruttoria, con conseguente abilitazione alle relative semplificazioni.

COMPILAZIONE SEMPLIFICATA DICHIARAZIONI

Nella compilazione semplificata della dichiarazione di importazione devono essere osservati i seguenti criteri:
– campo 37.2 “Regime”. Codice C07 (Spedizioni di valore trascurabile);
– campo 2 “Speditore”. Generalità dello speditore con lo stesso livello di dettaglio presente nel sistema del dichiarante;
– campo 8 “Destinatario”. Generalità del destinatario della spedizione con indirizzo e Codice fiscale se conosciuto;
– Campo 31 “Descrizione delle merci”. Descrizione dettagliata della merce, almeno col lo stesso livello di dettaglio presente nel sistema dell’operatore;
– campo 33 “Codice delle merci”. Codice convenzionale 9990 9909 00.
Nel campo 8 potrà in deroga essere prevista la compilazione con il codice EORI del soggetto dichiarante solo qualora l’Ufficio delle Dogane riscontri la possibilità dal sistema di gestione interno di associare la dichiarazione alle generalità del destinatario.

La compilazione semplificata in ogni caso non è applicabile:
– per le importazioni di merci per le quali è richiesto il controllo di altri presidi che intervengono nelle attività di sdoganamento (servizio fitosanitario, PIF, USMAF, etc.);
– per le merci soggette a specifici divieti e restrizioni.