Esclusione dal massimale della base contributiva e pensionabile per i lavoratori delle PA


Si forniscono alcune istruzioni sull’esclusione dall’applicazione del massimale della base contributiva e pensionabile per i lavoratori delle PA che prestano servizio in settori in cui non risultano attivate forme pensionistiche complementari compartecipate dal datore di lavoro e che siano iscritti a far data dal 1.1.1996 a forme pensionistiche obbligatorie.


Dunque, è stata introdotta a favore dei lavoratori pubblici, in presenza di determinate condizioni, la facoltà di optare, entro i termini di decadenza disposti, per l’esclusione dall’applicazione del citato massimale contributivo.
I lavoratori che possono esercitare l’opzione sono i lavoratori delle pubbliche amministrazioni, in particolare sono comprese nel novero delle PA anche la Banca d’Italia, la Consob e, in linea generale, le Autorità Indipendenti, nonché le Università non statali legalmente riconosciute qualificate enti pubblici non economici dalla giurisprudenza amministrativa e ordinaria.
Ulteriore condizione per esercitare la facoltà di opzione è che i lavoratori prestino servizio in settori in cui non risultano attivate forme pensionistiche complementari compartecipate dal datore di lavoro.
Considerato che il personale in regime di diritto pubblico il cui rapporto di lavoro è regolato dall’ordinamento di appartenenza è in regime di trattamento di fine servizio (TFS) e risulta, in generale, al momento escluso dalle forme pensionistiche complementari compartecipate dal datore di lavoro, lo stesso rientra tra il personale che può esercitare la suddetta opzione.
La facoltà di opzione può essere esercitata dai dipendenti pubblici aventi diritto, indipendentemente dalla cassa o fondo pensionistico di iscrizione.
L’opzione va esercitata, a pena di decadenza, nei seguenti termini: dipendenti in servizio alla data del 29 gennaio 2019 (entro 6 mesi dalla predetta data del 29 gennaio, se negli anni precedenti la retribuzione imponibile ai fini pensionistici ha superato il massimale contributivo (termine ultimo 29 luglio 2019); entro 6 mesi dalla data del superamento del massimale, se negli anni precedenti al 29 gennaio 2019 la retribuzione imponibile ai fini pensionistici non ha superato il massimale contributivo; dipendenti assunti a decorrere dal 30 gennaio 2019 (entro 6 mesi dalla data di assunzione o dalla data di superamento del massimale). L’opzione deve essere esercitata utilizzando il relativo modulo “AP136” pubblicato sul sito internet dell’Inps.