I permessi per motivi familiari nel CCNL Funzioni Centrali

L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune indicazioni sull’applicazione dell’art. 32 del CCNL Funzioni centrali, che disciplina i permessi per particolari motivi personali o familiari

Con la nota n. 121641 del 19/6/2018, Ll’Agenza delle Entrate fornisce alcune indicazioni sull’applicazione dell’articolo 32 del CCNL Funzioni centrali, che disciplina i permessi per particolari motivi personali o familiari, introducendo alcune novità rispetto all’analogo istituto previsto all’articolo 46, comma 2, del previgente CCNL Agenzie fiscali.


Documentazione giustificativa e descrizione dei motivi per cui viene richiesto il permesso
A differenza di quanto precedentemente previsto dal richiamato articolo 46, comma 2, del CCNL Agenzie fiscali, non è più necessario corredare la domanda di permesso con documentazione giustificativa, il che non esclude tuttavia che il dipendente indichi, all’atto della domanda di concessione del permesso, l’ambito del motivo.
Si precisa che non è mutata la finalità propria dei permessi in esame, previsti per far fronte a situazioni particolari e ciò esclude che possano essere trattati come una sorta di ferie aggiuntive a quelle ordinarie, e che quindi possano essere richiesti per motivi futili ed insignificanti chen svuotino di contenuto il rapporto che c’è tra il dipendente e la pubblica amministrazione.


Modalità di fruizione
E’ stabilito che i permessi possono essere fruiti anche a copertura dell’intera giornata lavorativa e, in tale ipotesi, l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente è convenzionalmente pari a sei ore


Utilizzo frazionato
Il nuovo CCNL all’art. 32, comma 2 lett. b), stabilisce che i permessi non sono fruibili per frazione di ora. Tale limite è circoscritto alla prima ora e, conseguentemente, ogni richiesta dovrà essere almeno di un’ora (ad esempio, non sarà possibile fruire di quarantacinque minuti di permesso, ma sarà possibile utilizzare un’ora e quarantacinque minuti). Resta inteso che nel caso in cui il dipendente si assenti per un arco temporale inferiore all’ora, l’incidenza sul monte ore annuo sarà sempre di un’ora. Orientamento, questo condiviso anche all’Aran.


Cumulo con altre tipologie di permessi
Il comma 2, lett. d) ha previsto espressamente che i permessi per particolari motivi non possono essere utilizzati, nella stessa giornata, congiuntamente ad altre tipologie di permessi fruibili ad ore, disciplinati dalla legge e dalla contrattazione collettiva, nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative fruiti ad ore.
Il suddetto divieto di cumulo opera certamente in caso di giustificazione dell’assenza di una intera giornata lavorativa ma non anche nell’ipotesi in cui nell’arco della giornata vi sia prestazione lavorativa (è infatti possibile che si verifichi durante la prestazione lavorativa un fatto imprevedibile che comporti per il dipendente la necessità di assentarsi utilizzando un’altra tipologia di permesso orario, pur avendo già fruito del permesso ex art. 32).