Incentivi alla produzione di respiratori e mascherine per emergenza COVID-19


Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 12,00 del 26 marzo 2020.


Per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza sono state previste risorse finanziare pari a 50 milioni di euro. (PCM – Ordinanza 23 marzo 2020, n. 4, in gazzetta ufficiale n. 78 – MISE – Comunicato 24 Marzo 2020).

Procedura di accesso


Gestisce gli incentivi Invitalia – l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A – soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario per l’Emergenza, che aprirà lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione massimo di 5 giorni.


Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 12,00 del 26 marzo 2020. L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia provvederà a pubblicizzare i termini di apertura sul proprio sito istituzionale all’indirizzo www.invitalia.it.
Le domande di accesso devono essere redatte in lingua italiana e compilate esclusivamente in formato elettronico e presentate utilizzando la procedura informatica e gli schemi messi a disposizione nel sito internet www.invitalia.it secondo le istruzioni fornite dall’agenzia. La presentazione della domanda con modalità diverse da quelle indicate costituiscono motivo di irricevibilità della stessa.
La domanda di agevolazione deve essere sottoscritta, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa mediante firma digitale, nel rispetto di quanto disposto dal Codice dell’amministrazione digitale.
L’Agenzia procede all’istruttoria delle domande di agevolazioni sulla base della documentazione presentata dall’impresa richiedente, verificando, in particolare, la coerenza della documentazione pervenuta e l’adeguatezza del programma rispetto agli obiettivi del decreto-legge.


Soggetti beneficiari


Società di persone o di capitali ivi comprese le società cooperative di cui agli articoli 2511 e seguenti del codice civile, e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile di qualsiasi dimensione localizzate sull’intero territorio nazionale.
Alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, le imprese indicate devono:
a) essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese. Tali soggetti dovranno dimostrare di possedere almeno una sede sul territorio italiano;
b) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali ad eccezione di quelle in continuità aziendali;
c) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
d) essere in regime di contabilità ordinaria;
e) non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
f) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata dal regolamento GBER alla data del 31 dicembre 2019.
Non possono in ogni caso essere ammesse ai benefici le imprese che si trovino in condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.


Programmi ammissibili


Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento volti all’incremento della disponibilità nel territorio nazionale di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale attraverso:
a) l’ampliamento della capacità di una unità produttiva esistente già adibita alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale;
b) la riconversione di una unità produttiva esistente finalizzata alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.
Per «dispositivi medici» s’intendono tutti gli strumenti, apparecchi e impianti utilizzati per finalità diagnostiche o terapeutiche nella cura del virus COVID-19 quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, respiratori e attrezzature connesse; per «dispositivi di protezione individuale» s’intendono, invece, i dispositivi di protezione individuali (DPI) quali occhiali protettivi o visiere, mascherine, guanti e tute di protezione e altri dispositivi equiparati.
I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla data del 17 marzo 2020, essere completati entro il termine indicato nella domanda di agevolazione e, in ogni caso, entro il termine massimo di centottanta giorni dalla data di notifica del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Per data di completamento si intende la data dell’ultimo titolo di spesa dichiarato ammissibile; prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 e non superiori a euro 2.000.000,00.


Spese ammissibili


Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di investimento relative a:
a) opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo;
b) macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo;
c) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
E’, altresì, ritenuto ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, fino a un massimo del 20% del totale delle spese. Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate nell’ambito della scheda illustrativa del programma e possono essere utilizzate ai fini del pagamento, a titolo esemplificativo, di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, degli eventuali canoni di locazione dell’immobile adibito alla produzione, dei costi del personale e delle utenze.


Agevolazioni concedibili


Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato sulla base di una percentuale massima del 75% delle spese ammissibili. Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data dell’ultima erogazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di otto anni, incluso un anno di pre-ammortamento.
Previsto un sistema di premialità legato alla velocità di entrata in produzione, che trasforma il mutuo in fondo perduto al 100% se si conclude l’investimento in 15 giorni; al 50% se si conclude in 30 giorni; al 25% se si conclude in 60 giorni.


Concessione ed erogazione delle agevolazioni


Le agevolazioni sono concesse dall’agenzia in seguito ad un provvedimento di ammissione che dovrà essere sottoscritto per accettazione dalla beneficiaria entro cinque giorni dalla relativa notifica. Le agevolazioni non potranno essere concesse successivamente al 31 dicembre 2020.
L’erogazione delle agevolazioni avviene sul conto corrente, in due quote, la prima delle quali, pari al 60% delle agevolazioni complessivamente concesse, a seguito dell’accettazione del provvedimento.
La seconda quota a saldo è erogata a seguito del completamento del programma di investimenti così come determinata dall’ultimo titolo di spesa inerente al programma agevolato. La richiesta di erogazione del saldo dovrà essere presentata all’agenzia entro trenta giorni dal completamento del programma unitamente ai titoli di spesa relativi agli investimenti realizzati, alla documentazione attestante l’avvenuto integrale pagamento dei predetti titoli e all’ulteriore documentazione successivamente indicata sul sito internet dell’agenzia. L’erogazione del saldo è subordinata alle positive verifiche in merito alla effettiva capacità del programma realizzato di conseguire gli obiettivi dichiarati in sede di domanda e asseverati nella relazione tecnica.
A seguito dell’erogazione della quota a saldo riferita al programma degli investimenti, la beneficiaria potrà presentare la richiesta di erogazione della quota di contributo riferita al capitale circolante sulla base della documentazione che sarà indicata sul sito dell’agenzia. L’importo di tale contributo sarà commisurato all’ammontare dell’investimento effettivamente ammesso alle agevolazioni. A conclusione del programma l’impresa dovrà presentare apposita dichiarazione di entrata in produzione degli investimenti agevolati e della messa a disposizione del Commissario dei dispositivi.


Revoca delle agevolazioni


Le agevolazioni sono revocate, in misura totale o parziale, nei seguenti casi:
a) verifica dell’assenza di uno o più requisiti di ammissibilità, ovvero di documentazione incompleta o irregolare per fatti comunque imputabili all’impresa beneficiaria;
b) fallimento dell’impresa beneficiaria ovvero apertura nei confronti della medesima di altra procedura concorsuale con finalità liquidatorie;
c) mancata realizzazione del programma d’investimento nei termini indicati;
d) non mantenimento dei beni per l’uso previsto per una durata pari ad almeno due anni dal completamento dell’investimento;
e) mancata restituzione protratta per oltre un anno delle rate del finanziamento concesso;
f) in tutti gli altri casi previsti dal provvedimento di concessione.