Indirizzi operativi sull’attività del Fisco “2021”: assistenza ai contribuenti


L’Agenzia delle Entrate ha definito le linee guida che accompagneranno l’operato dell’Amministrazione fiscale per l’anno 2021. Tra gli indirizzi operativi, l’attività di consulenza ai contribuenti, espletata attraverso gli interpelli, ed i servizi di assistenza ai cittadini, potenziati con ulteriori servizi disponibili via web e la gestione prioritaria dei rimborsi e delle istanze dei contributi a fondo perduto (Agenzia Entrate – Circolare 7 maggio 2021, n. 4/E).

ISTANZE DI INTERPELLO: CONTENUTO E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

Per quanto riguarda le istanze di interpello a cui l’Agenzia delle Entrate è tenuta a dare risposta, la Circolare chiarisce che le questioni interpretative oggetto di un’istanza di interpello devono riguardare l’interpretazione di una norma di natura tributaria, qualora sussistano obiettive condizioni di incertezza in merito all’applicazione della stessa ad un caso concreto e personale.
Pertanto, sono escluse quelle nelle quali viene richiesto esclusivamente un accertamento di tipo tecnico (ad esempio, in materia di Superbonus, l’Agenzia non interpreta la normativa edilizia, sicché non è ammissibile la richiesta di valutazioni in merito alle situazioni di non conformità urbanistica dell’immobile oggetto degli interventi agevolabili).
Allo stesso modo sono inammissibili le istanze presentate dai professionisti con quesiti di carattere generale, senza fare riferimento ad un caso concreto e personale, e senza fornire i dati identificativi del contribuente direttamente interessato.
La Circolare ribadisce il contenuto necessario delle istanze affinché non siano considerate inammissibili, precisando che nelle ipotesi di mancata sottoscrizione o assenza della procura al professionista l’irregolarità può essere sanata fornendo gli elementi mancanti, mentre laddove non siano indicati i dati identificativi del contribuente o la circostanziata e specifica descrizione del caso l’istanza deve ritenersi irrimediabilmente inammissibile.
Inoltre, fornisce indicazioni per la corretta individuazione della struttura dell’Agenzia competente alla trattazione delle diverse istanze di interpello in considerazione delle modifiche organizzative che hanno interessato, nel 2019, 2020 e 2021, le strutture centrali dell’Agenzia.
Riguardo alle modalità di presentazione delle istanze di interpello, la Circolare spiega che l’istanza può essere presentata alla Direzione competente, esclusivamente mediante consegna a mano, plico raccomandato con ricevuta di ritorno o tramite posta elettronica certificata (PEC). La posta elettronica libera (PEL) può essere utilizzata esclusivamente dai soggetti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato. Qualora siano utilizzate modalità differenti da queste l’istanza si considera non presentata; in ogni caso l’Agenzia informa il contribuente invitandolo a ripresentare l’istanza tramite uno dei canali consentiti. In caso di invio telematico, l’istanza deve essere sottoscritta con firma digitale ovvero, se sottoscritta con firma autografa, deve essere accompagnata da copia di un documento di identità dell’istante a garanzia dell’autenticità della sottoscrizione.
Quattro sono gli ambiti in cui sono suddivise le attività di interpello:
– Richiesta di intervento alla Divisione Contribuenti;
– Risposte a interpelli e consulenza giuridiche;
– Interpelli per i nuovi investimenti;
– Adempimento collaborativo.

Richiesta di intervento alla Divisione Contribuenti


Le Direzioni regionali inoltrano «per richiesta di intervento» – entro 30 giorni dalla data di presentazione – gli interpelli e le consulenze giuridiche alla Divisione contribuenti, che fornisce direttamente la risposta al contribuente nei seguenti casi:
– un numero elevato di contribuenti abbia presentato istanze aventi ad oggetto la medesima questione o questioni analoghe fra loro;
– sulla questione interpretativa, oggetto dell’istanza di interpello e/o della richiesta consulenza, non siano stati resi chiarimenti ufficiali (circolari o risoluzione) e non vi siano altre pronunce rese dalle strutture centrali dell’Agenzia, ovvero laddove si segnalino comportamenti non uniformi da parte degli Uffici;
– siano segnalati comportamenti non uniformi da parte degli Uffici;
– la questione proposta presenta elementi di complessità o di incertezza della soluzione;
– le istanze pongono quesiti interpretativi in merito alla corretta individuazione dell’aliquota IVA, sempre che le stesse siano corredate del necessario parere tecnico dell’Agenzia delle dogane; in mancanza di quest’ultimo le istanze sono dichiarate inammissibili;
– le istanze propongono questioni di carattere interpretativo riguardanti la norma fiscale e implicano il necessario coordinamento con altre amministrazioni (ad esempio in materia di art-bonus);
– istanze presentate da soggetti di competenza di più Direzioni regionali e della Divisione contribuenti;
– in ogni altro caso in cui ritenga di interesse generale il chiarimento fornito.

Risposte a interpelli e consulenza giuridiche


Attraverso le risposte di interpello e di consulenza giuridica, l’Agenzia delle Entrate facilita il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti, nell’ottica di favorire la tax compliance.
L’impegno delle Direzioni regionali è di garantire la contrazione dei tempi di risposta alle istanze di interpello e di consulenza giuridica, fornendo il proprio parere, ove possibile, in tempo utile per consentire al contribuente di porre in essere l’adempimento tributario, incentivando l’utilizzo del canale telematico gestito mediante la Posta elettronica certificata.

Interpelli per i nuovi investimenti


Riguardo agli interpelli per i nuovi investimenti previsti dal Decreto Internazionalizzazione, la Circolare chiarisce che all’Agenzia delle Entrate è riservata la competenza per verificare l’assenza di mutamenti nelle circostanze di fatto o di diritto rilevanti ai fini del rilascio della risposta e la corretta applicazione delle indicazioni date nella stessa. Tale attività di controllo è svolta dalla Direzione provinciale o dalla Direzione regionale (se trattasi di soggetto di grandi dimensioni), competenti in base al domicilio fiscale del soggetto istante, in coordinamento con l’Ufficio Nuovi Investimenti della Direzione Centrale Grandi Contribuenti prima di redigere un eventuale processo verbale di constatazione o altro atto a contenuto impositivo o sanzionatorio.
Con riferimento ai soggetti che hanno presentato istanza di interpello nuovi investimenti e che, conformandosi alla risposta resa, abbiano avuto accesso all’istituto dell’adempimento collaborativo, la competenza ai fini del controllo è assegnata all’Ufficio Adempimento Collaborativo della predetta Direzione Centrale.


Adempimento collaborativo


Il regime di Adempimento collaborativo con i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale («Tax Control Framework») ha l’obiettivo di elevare gli standard di certezza fiscale, anticipando la fase del controllo sostanziale (controllo ex ante) e garantendo una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali, in anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione.
Dal punto di vista organizzativo, la competenza per le attività relative al regime di Adempimento collaborativo e per il controllo sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti ammessi al regime, nei periodi di imposta in cui lo stesso regime trova applicazione, è attribuita, in via esclusiva, alla Direzione Centrale Grandi Contribuenti, all’interno della quale è operativo un apposito Ufficio Adempimento collaborativo, con sedi a Roma e a Milano.
Al fine di evitare reiterazioni di accessi e di richieste rivolte al contribuente e garantire uniformità di indirizzo strategico e operativo, per i periodi di imposta antecedenti all’ingresso nel regime in trattazione, le articolazioni territoriali competenti informano preventivamente l’ufficio Adempimento collaborativo dell’intenzione di attivare un controllo nei confronti del contribuente o di inserire il contribuente nel piano annuale dei controlli e lo interpellano per il necessario coordinamento, prima di redigere un processo verbale di constatazione o altro atto a contenuto impositivo o sanzionatorio.

SERVIZI AI CONTRIBUENTI

La Circolare precisa che nella particolare situazione venutasi a creare a causa della crisi epidemiologica da COVID-19, le attività istituzionali del 2021 saranno finalizzate principalmente all’erogazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, alla gestione dei contributi a fondo perduto, comprese le autotutele, e a consolidare le nuove modalità di interlocuzione e assistenza agli utenti «a distanza».
Per liberare risorse necessarie a dare priorità alle suddette attività, viene previsto di limitare le attività di trattazione degli atti del registro e delle dichiarazioni di successione al solo numero delle posizioni in scadenza e di tutte quelle che, se trattate, possono risultare utili alle necessità espresse dai contribuenti.
Per quanto riguarda la ripresa delle attività di invio delle comunicazioni conseguenti al controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni, di notifica degli avvisi di liquidazione e degli atti di accertamento delle imposte indirette, gli uffici procederanno in via privilegiata per una trattazione sistematica delle istanze di autotutela, fornendo, ove possibile, una risposta esaustiva, senza rimandare la trattazione delle stesse ad un successivo contatto da parte del contribuente.
Sono molteplici i canali di assistenza ai contribuenti, privilegiando il più possibile l’interazione a distanza con il potenziamento dei servizi web:
– servizi agili e feedback al contribuente;
– assistenza fiscale CIVIS;
– servizio web Consegna documenti (nuovo);
– ricevimento con accesso programmato “in presenza”, “al telefono” e, in via sperimentale, tramite “video-appuntamento”, a cui è abbinato un servizio (sperimentale) di “pre-chiamata”.

Servizi agili e feedback al contribuente


Per quanto riguarda la fruizione dei servizi «agili», ad esempio, il contribuente presenta via e-mail e PEC (cosiddette «modalità agili») o tramite i Servizi telematici dell’Agenzia la richiesta, corredandola della documentazione necessaria e indica i propri riferimenti per i contatti successivi, strumentali alla lavorazione della pratica.
L’operatore dell’Ufficio esamina la domanda, contatta eventualmente il contribuente, per acquisire ulteriori elementi e conclude la lavorazione con l’ausilio degli applicativi di supporto necessari (operazionali, NSD, etc.), fornendo, in conclusione, l’esito della lavorazione o, comunque, un feedback, utilizzando il mezzo di comunicazione scelto dall’utente (telefono – voce o sms – e posta elettronica). I principali servizi interessati sono:
– la richiesta certificati;
– l’attribuzione codice fiscale;
– la dichiarazione di successione;
– la registrazione atti privati e i rimborsi fiscali.
Sul sito istituzionale è presente la «Guida ai servizi agili» e un’apposita sezione «emergenza coronavirus», che contiene tutti i documenti relativi alla gestione dell’emergenza, comprese le indicazioni su come richiedere un servizio in modalità semplificata.

Assistenza fiscale – CIVIS


Nell’area autenticata dei servizi telematici dell’Agenzia, è sempre disponibile il canale telematico di assistenza fiscale CIVIS. I contribuenti e gli intermediari possono utilizzare CIVIS per:
– chiedere assistenza fiscale su una comunicazione di irregolarità o un avviso telematico inviato a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni;
– chiedere assistenza su una cartella di pagamento emessa a seguito delle comunicazioni di irregolarità e degli avvisi telematici. È anche possibile visualizzare e stampare la comunicazione di sgravio;
– chiedere la modifica dei dati della delega di pagamento F24 per correggere, per esempio, gli errori commessi nella compilazione del modello;
– chiedere assistenza sugli avvisi di liquidazione relativi ai contratti di locazione per le annualità successive alla prima;
– inviare la documentazione richiesta con una comunicazione inviata a seguito di controllo formale della dichiarazione dei redditi;
-inviare la documentazione utile a chiarire la propria posizione fiscale in caso di una comunicazione finalizzata a promuovere l’adempimento spontaneo agli obblighi tributari.

Servizio web Consegna documenti


Per quanto riguarda i servizi telematici, nel corso del 2021, andrà a regime il servizio web «Consegna documenti»: gli utenti abilitati possono consegnare in modalità telematica documenti e istanze, sia a seguito di una specifica richiesta dell’Agenzia delle entrate sia di iniziativa per esigenze personali, e ottenerne la ricevuta di protocollazione. Questo servizio non può essere utilizzato laddove la normativa o i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia prevedano una specifica modalità di presentazione, trasmissione o comunicazione all’Agenzia delle entrate.

Accoglienza e ricevimento dell’utenza negli uffici


La pandemia ha indotto l’Agenzia a ripensare la modalità di accesso e gestione dell’utenza in Ufficio. Nel 2021, gli Uffici ricevono per accesso programmato.
Attraverso questa modalità, gli utenti accedono in Ufficio solo se effettivamente necessario e, comunque, dopo aver prenotato un appuntamento, ottenendo il servizio desiderato, all’orario concordato e senza fare code. La trattazione dei casi «a vista», senza prenotazione, viene limitata ai soli casi urgenti e non procrastinabili, valutabili di volta in volta.
Gli appuntamenti possono essere prenotati online, tramite il numero verde (servizio automatico) o la App e, da ultimo, tramite il centralino delle Direzioni provinciali: l’utente lascia i propri riferimenti e viene richiamato per concordare data e ora dell’appuntamento.
In base ai servizi richiesti, l’utente può prenotare un appuntamento «in presenza» o «telefonico»; è in fase di sperimentazione la nuova modalità del video-appuntamento.
Altra iniziativa sperimentale collegata agli appuntamenti è la «Pre-chiamata»: qualche giorno prima dell’appuntamento preso con la procedura CUP dal contribuente, per ottimizzare gli accessi, gli Uffici contattano l’utente per confermare l’appuntamento ed eventualmente risolvere, laddove possibile, la questione direttamente con il contatto telefonico.

Assistenza telefonica


Attraverso il servizio di assistenza telefonica è possibile ottenere assistenza e informazioni su questioni fiscali generali nonché su questioni riguardanti materie catastali.
Inoltre, è possibile ricevere assistenza specifica sui servizi telematici dell’Agenzia, sulle comunicazioni ricevute e sui principali bonus e contributi introdotti a sostegno delle diverse categorie economiche.

Istanze in autotutela sui contributi a fondo perduto


In considerazione della crisi epidemiologica da Covid-19 e delle gravi difficoltà che la stessa ha comportato per le imprese, l’Agenzia delle Entrate è stata incaricata dell’erogazione dei contributi a fondo perduto definiti dalle diverse norme emanate (DL Rilancio, DL Agosto, DL Ristori, DL Natale, DL Sostegni).
La Circolare spiega che sarà data particolare attenzione alle istanze volte alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato sulla base di quella già inviata telematicamente all’Agenzia delle entrate, nel periodo di vigenza del processo.
Sono privilegiate forme di «colloquio a distanza» prevedendo la possibilità della trasmissione, da parte dei soggetti richiedenti, dell’istanza in autotutela e della relativa documentazione tramite PEC.

Rimborsi


In considerazione della crisi epidemiologica da Covid-19 e delle gravi ripercussioni economiche per famiglie e imprese, l’Agenzia ha accentuato la propria attenzione sull’erogazione dei rimborsi fiscali in tempi rapidi al fine di restituire la liquidità necessaria a contrastare gli effetti generati dall’emergenza pandemica.
Per l’attività istruttoria dei procedimenti relativi ai rimborsi, sono state privilegiate forme di “colloquio a distanza” prevedendo la possibilità della trasmissione, da parte dei contribuenti, dell’istanza di rimborso e della relativa documentazione tramite e-mail, PEC o raccomandata.
È stata, altresì, prevista la possibilità di fornire le coordinate bancarie, su cui effettuare il pagamento dei rimborsi, tramite PEC, di uso esclusivo dell’interessato, trattandosi di attività non delegabile, allegando l’apposito modello di richiesta firmato digitalmente.
Tali modalità saranno privilegiate anche per il futuro in cui si prevede una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione degli adempimenti attraverso l’utilizzo sistematico dei servizi telematici.

Registrazione atti e successioni


Per quanto riguarda la registrazione degli atti in Ufficio e la presentazione delle dichiarazioni di successione, l’Agenzia delle Entrate conferma l’utilizzo di modalità «agili», già poste in essere all’indomani dell’inizio del periodo emergenziale.
Si consolida la fornitura di servizi da remoto al fine di agevolare il più possibile una interazione a distanza con i cittadini, riducendo al minimo gli accessi fisici in Ufficio.
Le indicazioni all’utilizzo di tali servizi sono disponibili attraverso la «Guida ai servizi agili», pubblicata sul sito Internet dell’Agenzia.

Comunicazioni a seguito di controlli automatizzati o formali


Riprendono, gradualmente, le attività di notifica delle comunicazioni conseguenti al controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni, compresa la messa in disponibilità degli inviti alla promozione dell’adempimento spontaneo relativi alle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA (cd. LIPE).
In particolare, per quanto concerne l’invio delle comunicazioni conseguenti al controllo automatizzato delle dichiarazioni, la ripresa terrà necessariamente conto della definizione agevolata prevista in favore dei soggetti titolari di partita IVA alla data del 23 marzo 2021, che hanno registrato una riduzione del volume d’affari nel 2020 rispetto al 2019, maggiore del 30 per cento, rilevabile dalle dichiarazioni IVA presentate entro il 30 aprile 2021 o, in caso di esonero dell’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA, dalla dichiarazione dei redditi presentata entro il 30 novembre 2021.
La ripresa degli invii in queste prime settimane riguarderà comunicazioni destinate a contribuenti non titolari di partita IVA (alla data del 23 marzo 2021), comunicazioni conseguenti alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata (T.F.R., Arretrati, ecc., in quanto espressamente escluse dalla definizione) e comunicazioni derivanti dal controllo delle dichiarazioni non afferenti agli anni d’imposta interessati dalla definizione agevolata (anni d’imposta diversi dal 2017 e 2018).
Tuttavia, nei casi di indifferibilità e urgenza (ad esempio legati alla necessità di procedere con informative di reato, insinuazioni allo stato passivo fallimentare, pericolo per la riscossione), gli Uffici potranno inviare, sin da subito, le comunicazioni di irregolarità nei confronti di soggetti titolari di partita IVA, avendo cura di verificare preventivamente se il contribuente ha i requisiti per accedere alla citata definizione agevolata. In tale ipotesi, nelle more delle implementazioni procedurali degli applicativi, gli Uffici avranno cura di formulare anche la proposta di definizione, mediante l’utilizzo di format direttamente predisposti, da inviare insieme alla comunicazione di irregolarità, evidenziando il necessario rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19», e successive modificazioni.
Ultimati gli invii centralizzati delle predette tipologie di comunicazioni, si proseguirà con l’invio delle comunicazioni a soggetti titolari di partita IVA non aventi i requisiti di accesso alla definizione agevolata e, successivamente, nell’ultima parte dell’anno, si procederà con l’invio delle prime comunicazioni/proposte destinate a soggetti titolari di partita IVA aventi i requisiti per l’accesso alla stessa definizione.
Per quanto riguarda la LIPE, l’attività di controllo della coerenza dei versamenti dell’imposta rispetto a quanto indicato nella comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto, riprende a decorrere dalle comunicazioni dei dati relativi al terzo trimestre 2020. In proposito, la Circolare precisa che la ripresa dell’attività di controllo avverrà con la preventiva messa in disponibilità degli inviti all’adempimento spontaneo per consentire di regolarizzare la propria posizione evitando ulteriori aggravi futuri.
Per quanto attiene, infine, al controllo formale delle dichiarazioni, si procederà con la ripresa dell’invio sia delle comunicazioni relative ai diversi modelli di dichiarazione dell’anno d’imposta 2017. Nella seconda parte dell’anno, l’attività di invio si concentrerà sulle comunicazioni relative alle dichiarazioni dell’anno d’imposta 2018.