MOBILITA’ AUTOFERROTRANVIERI: Accordo per la fase 2


 

Il 18/5/2020, si è tenuta una riunione della “task force” tra ASSTRA, ANAV e AGENS e FILT-CIGL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA-CISAL e UGL-FNA, per esaminare alcune problematiche legate all’avvio della fase 2

Le Parti, nel corso della riunione, hanno affrontato alcune problematiche legate alla tutela del personale immunodepresso esposto a rischio da contagio Covid-19, nonché alla cosiddetta “Fase 2”.
1) In merito al primo aspetto, le Parti convengono che per i soli lavoratori che risultino in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali attestante una condizione di rischio da contagio da Covid-19 derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio verificatosi tra il 17 marzo 2020 ed il 31 luglio, equiparato a ricovero ospedaliero e sorretto da idonea certificazione medica, non sarà computato ai fini del calcolo del comporto di malattia, a condizione che il lavoratore produca all’azienda, per il tramite del medico competente apposita autocertificazione che confermi le suddette condizioni. Tale misura si aggiunge a quelle già previste nell’ambito del Verbale del 26/2/2020 e s.m.i. per i ricoveri ospedalieri e per la quarantena sanitaria, la cui validità è prorogata al 31 luglio. Allo stesso modo viene prorogata fino al 31/7/2020 la riduzione dei termini di preavviso per le richieste di congedo parentale, già concordata con verbale del 26 febbraio u.s. e s.m.i.
2) Relativamente al secondo aspetto, le Parti convengono, di aggiornare il confronto in momenti successivi all’avvio della c.d. fase 2, nell’immediato, tuttavia, con l’obiettivo di rispondere ad esigenze attuali di carattere organizzativo e regolamentare, le Parti ritengono opportuno procedere ad una disciplina sperimentale, nell’attesa del rinnovo del CCNL, legata esclusivamente alla gestione ed alla durata di tale fase emergenziale, della modalità di lavoro agile (c.d. smart working) e dell’applicazione della norma contrattuale sul cambiamento temporaneo di mansioni durante la fase emergenziale legata alla diffusione del virus Covid-19.


Smart working
Le Parti condividono che limitatamente alla fase attuale di emergenza epidemiologica, al fine di limitare gli spostamenti e di contenere la diffusione del virus, la modalità smart working può essere eccezionalmente utilizzata con uno svolgimento della prestazione lavorativa anche fino alla sua interezza presso un domicilio del lavoratore, nel rispetto dell’orario contrattuale di lavoro, e con dotazioni di proprietà del lavoratore e messe temporaneamente a disposizione dallo stesso. La prestazione di lavoro deve essere svolta in maniera coerente con le esigenze tecnico organizzative e funzionali dell’Azienda.
Nella fase specifica di emergenza, come previsto dall’ art. 4, comma 1, lettera a), del DPCM dell’1/3/2020 fino alla sua validità e salvo diversa disposizione legislativa successiva, lo smart working potrà essere attivato dall’azienda senza necessità di accordo con il lavoratore, ma dovrà essere rispettato il perimetro delle norme che lo regolamentano.


Il periodo di sperimentazione terminerà il 31 luglio del 2020 e, nel caso intervenissero modifiche legislative prima della data precedentemente riportata, relative alla regolamentazione dello smart working, anche nell’ambito della gestione dell’emergenza in atto, le Parti si impegnano a modificare in coerenza il presente verbale.
È fatta salva la validità di eventuali accordi aziendali in essere che regolamentano la materia.


Cambio mansioni
Nell’ambito della fase emergenziale e alle misure di contenimento del virus Covid-19, al fine di soddisfare eventuali esigenze organizzative collegate all’attuazione dei Protocolli allegati al DPCM 17/5/2020 e dare una risposta alla domanda di mobilità crescente e contingentata, le Parti convengono che le disposizioni del CCNL sulla temporanea adibizione del personale ad altra mansione siano applicate, ove possibile, attingendo prioritariamente al personale sospeso collocato in assegno ordinario a zero ore. Al personale di cui sopra sarà riconosciuto il trattamento retributivo previsto dalle disposizioni legislative e contrattuali vigenti. Gli effetti della presente disposizione cesseranno il 31/7/2020, salvo espressa proroga delle Parti. Sono fatti salvi gli accordi aziendali in essere.