OPERAI AGRICOLI: Rinnovato il Cipl per la provincia di Pesaro Urbino



Firmato il 21/4/2021, tra CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI di Pesaro Urbino e FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL di Pesaro Urbino, l’accordo di rinnovo del CIPL per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Pesaro Urbino scaduto il 31/12/2019


Decorrenza e durata
Il presente accordo di rinnovo ha durata quadriennale e decorre dall’1/1/2020 e scade il 31/12/2023.

Orario di lavoro
L’orario di lavoro è stabilito nella misura di 39 ore settimanali distribuite di norma in 6 giorni pari ad ore 6,30 giornaliere.
Le parti stabiliscono per un periodo massimo di 90 giornate nell’anno un orario di 44 ore settimanali e il recupero di tale maggiore orario in altro corrispondente periodo dell’anno.
Fermo restando quanto sopra, le Organizzazioni firmatarie del presente contratto stabiliscono, che, per i soli operai a tempo indeterminato, la retribuzione sarà uguale per tutti i mesi dell’anno indipendentemente dalla flessibilità dell’orario di lavoro.
Per gli operai a tempo determinato la retribuzione dovuta, nei periodi sopra indicati, verrà commisurata alle ore di lavoro effettivamente svolte nella giornata.

Aumenti salariali operai agricoli e florovivaisti
Le parti concordano che gli aumenti retributivi saranno calcolati in base alle seguenti percentuali e modalità:
– 1,7% ai dipendenti in forza alla data della stipula del contratto e per tutti i livelli;
– gli aumenti avranno decorrenza 1/1/2021;
– gli arretrati dei mesi di gennaio, febbraio e marzo verranno erogati nella mensilità del mese di Aprile 2021;


– dall’analisi dell’andamento dell’economia territoriale del settore a causa dell’impatto che l’evento pandemia sta ancora avendo sui comparti: Agrituristico, Vitivinicolo e Florovivaistico, le parti concordano che per tali aziende gli aumenti oggi stabiliti decorreranno dall’1/9/2021.

I periodi della campagna di raccolta vengono così individuai:



















































COLTURA

Durata massima tempo di raccolta

Periodo temporale previsionale di raccolta

CARCIOFI – ASPARAGI 3 MESI Da Marzo a Maggio
PISELLI 2 MESI Da Maggio a Giugno
FRAGOLE 3MESI Da Marzo a Giugno
MELONI – COCOMERI 3 MESI Da Giugno a Settembre
PESCHE – ALBICOCCHE – SUSINE 3 MESI e 1/2 Da Giugno a Settembre
MELE-PERE 3 MESI Da Agosto a Ottobre
POMODORI INDUSTRIALI 3 MESI Da Agosto a Ottobre
PEPERONI 3 MESI Da Agosto a Ottobre
UVA 3 MESI Da Agosto a Novembre
CAVOLFIORE autunnale e primaverile 8 MESI Da Ottobre a Gennaio – Da Febbraio a Maggio
OLIVE 3 MESI Da Ottobre a Dicembre
TABACCO 4 MESI Da Luglio a Ottobre


Adeguamento alloggio ed annessi
Agli operai a tempo indeterminato, dall’1/1/2021, viene adeguato l’importo dell’alloggio, non goduto nella misura di € 40,00 mensili. Gli arretrati dei mesi di gennaio, febbraio e marzo verranno erogati nella mensilità del mese di Aprile 2021.

Welfare contrattuale
In aggiunta alle prestazioni già previste dal CCNL, anche le prestazioni previste dall’Ebat/Cisfa, rappresentano un diritto contrattuale di ogni lavoratore, il quale matura perciò – esclusivamente nei confronti dell’azienda che non aderisca al sistema della bilateralità territoriale e non versi la relativa contribuzione – il diritto all’erogazione diretta da parte dell’impresa stessa di prestazioni equivalenti.
L’impresa, aderendo alla bilateralità territoriale ed ottemperando ai relativi obblighi contributivi, assolve ogni suo impegno in materia nei confronti dei lavoratori.
Il datore di lavoro che omette di versare la contribuzione all’Ebat/Cisfa, a decorrere dall’1/1/2017 è tenuto, fermo restando l’obbligo di corrispondere al lavoratore prestazioni equivalenti, ad erogare al medesimo lavoratore una quota aggiuntiva di retribuzione pari a 10,00 euro mensili su 12 mesi equivalenti a 0,38 euro giornalieri.

Congedi parentali
In caso di malattia dei figli fino a 10 anni di età, in aggiunta alle vigenti disposizioni di legge ed i relativi regolamenti attuativi, per disabilità e per patologie gravi espresse da documentazione sanitaria o da certificazione medica sono previsti un massimo di 5 giorni di permessi retribuiti annui.