Patent box “fai da te”: al via la consultazione pubblica


Fino al 17 febbraio 2020, i soggetti economici, i professionisti e gli esperti possono inviare osservazioni e suggerimenti sullo schema della circolare dell’Agenzia delle Entrate, in consultazione pubblica, sulle nuove modalità di fruizione dell’agevolazione del c.d. Patent box, a seguito delle novità introdotte dal Decreto Crescita (Agenzia delle Entrate – Comunicato 10 febbraio 2020).

In particolare, la “versione in consultazione pubblica” dello schema di Circolare ripercorre le caratteristiche del regime di “autoliquidazione” del contributo economico derivante dall’utilizzo diretto e indiretto dei beni agevolabili, introdotto con il Decreto Crescita, fornisce chiarimenti sull’ambito soggettivo e oggettivo, indicazioni operative sul rapporto tra l’opzione Patent box e quella sulla nuova “autoliquidazione”, oltre che soluzioni interpretative sulle condizioni e gli effetti del regime “fai da te”, anche nelle ipotesi di rinuncia alle procedure di ruling in corso e agli esercizi pregressi.
Possono accedere al nuovo regime di calcolo “fai da te” e fruire quindi della modalità di autoliquidazione:
– i contribuenti potenzialmente beneficiari del regime opzionale del Patent box;
– coloro che abbiano già attivato la procedura (in questo, la sussistenza di una valida opzione già formalizzata costituisce un presupposto necessario per l’esercizio dell’opzione per la determinazione diretta del reddito agevolabile);
– coloro che abbiano concluso un accordo a seguito della procedura di Patent box ma non intendano rinnovare lo stesso alla scadenza (in tali ipotesi il Contribuente potrà, per gli esercizi successivi a quelli coperti da accordo, procedere in autoliquidazione).
Qualora si riscontrasse la “totale assenza di documentazione” contabile ed extracontabile necessaria per la determinazione del beneficio oppure si verificasse la non veridicità dei documenti giustificativi, ciò comporterebbe il recupero integrale dell’agevolazione, oltre che l’irrogazione di sanzioni e interessi.
Inoltre, il Contribuente che intende rinunciare alla procedura di Patent box deve comunicare, entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo di imposta in corso alla data del 1 maggio 2019 tramite PEC o raccomandata a/r indirizzata all’Ufficio presso il quale l’istanza è in corso di lavorazione, l’espressa e irrevocabile volontà di rinunciare alla prosecuzione della stessa.