Pubblicato il “decreto dignità”: le misure fiscali approvate

Entrano in vigore dal 14 luglio 2018 le misure per la dignità dei lavoratori e delle imprese adottate con il del Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2018 (cd. “decreto dignità”).

Tra le misure adottate con il “decreto dignità” ci sono il contrasto al precariato, alla delocalizzazione delle imprese e alla ludopatia, disposizioni di semplificazione fiscale e abolizione delle società sportive dilettantistiche lucrative. Vediamo quali sono i principali interventi di carattere tributario.

CONTRASTO ALLA DELOCALIZZAZIONE


Nell’ambito delle misure di contrasto alla delocalizzazione delle attività economiche, il Governo ha previsto che:
– le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell’attribuzione del beneficio, decadono dal beneficio se, entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa agevolata, l’attività economica interessata dallo stesso o una sua parte è delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo. La decadenza comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da due a quattro volte l’importo dell’aiuto fruito.
– le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi specificamente localizzati ai fini dell’attribuzione di un beneficio, decadono dal beneficio se, entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa o del completamento dell’investimento agevolato, l’attività economica interessata dallo stesso o una sua parte è delocalizzata dal sito incentivato in favore di unità produttiva situata al di fuori dell’ambito territoriale del predetto sito, in ambito nazionale, dell’UE e degli Stati SEE. In tal caso, l’importo dei benefici fruiti dovrà essere restituito, maggiorato di interessi.
– l’iperammortamento riconosciuto per gli investimenti cd. “Industria 4.0” spetta a condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale. Se nel corso del periodo di fruizione dell’iperammortamento i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o destinati a strutture produttive situate all’estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, bisogna procedere al recupero dei benefici fruiti, operando una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d’imposta in cui si verifica la cessione a titolo oneroso o la delocalizzazione degli investimenti agevolati per un importo corrispondente alle maggiori quote di ammortamento complessivamente dedotte nei precedenti periodi d’imposta. Il recupero, in tal modo, non prevede l’applicazione di sanzioni e interessi. La disposizione si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 14 luglio 2018, e non interessa le cessioni e le delocalizzazioni di beni agevolati accompagnate da interventi sostitutivi.

CONTRASTO ALLA LUDOPATIA


Per contrastare i fenomeni legati alla ludopatia, oltre al divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, il Governo ha previsto l’aumento della tassazione per tale settore. In particolare, a decorrere dal 1° settembre 2018 la misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi slot machine e videolottery è aumentata rispettivamente dal 19,00% al 19,25% e dal 6,00% al 6,25% dell’ammontare delle somme giocate. A decorrere dal 1° maggio 2019 l’aliquota PREU è ulteriormente aumentata al 19,50% per slot machine ed al 6,50% per videolottery.

SEMPLIFICAZIONE FISCALE


Per quanto concerne le misure di semplificazione fiscale, il “decreto dignità” interviene in materia di redditometro, spesometro e split payment. In particolare:
– con riferimento al “redditometro” è prevista la modifica delle regole di accertamento a partire dall’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2016, con l’abrogazione del Decreto ministeriale 16 settembre 2015 che definisce gli elementi di spesa indicativi di capacità contributiva e il loro contenuto induttivo ai fini dell’accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche. Tale decreto sarà sostituito con altro decreto ministeriale che fisserà le regole per l’accertamento sintetico sulla base delle indicazioni fornite dall’ISTAT e dalle associazioni di consumatori per gli aspetti riguardanti la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa e alla propensione al risparmio dei contribuenti. Le nuove disposizioni non si applicano agli inviti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento e agli altri atti previsti ai fini dell’accertamento sintetico per gli anni di imposta fino al 31 dicembre 2015, né agli atti già notificati. In ogni caso è escluso il rimborso di somme già pagate.
– in relazione allo “spesometro”, viene modificata la scadenza di presentazione della comunicazione riguardante i dati delle fatture emesse e ricevute relativi al terzo trimestre 2018, prorogata dal 30 settembre 2018 al 28 febbraio 2019. Inoltre, per coloro che effettuano le comunicazioni semestrali viene specificata la scadenza per l’invio delle comunicazioni, rispettivamente, entro il 30 settembre per quelle relative al 1° semestre e, entro il 28 febbraio dell’anno successivo per il 2° semestre.
– infine, per quanto riguarda lo “split payment”, viene eliminata l’applicazione del meccanismo di scissione dei pagamenti per le prestazioni di servizi nei confronti delle pubbliche amministrazioni quando i relativi compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo di acconto.

ABOLIZIONE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE LUCRATIVE


Con riferimento alle attività sportive dilettantistiche, il “decreto dignità” abroga le disposizioni introdotte con la Legge di Bilancio 2018 che avevano previsto la possibilità di svolgere tali attività anche con scopo di lucro in una delle forme di società commerciali (cd. “società sportive dilettantistiche lucrative”) e il riconoscimento di specifiche agevolazioni di carattere fiscale e contributivo.