Rientro in sicurezza nelle Poste Italiane

Siglato il 28/9/2021, tra per POSTE ITALIANE S.P.A. e la SLC-CGIL, la SLP-CISL, la UILposte, la FAILP-CISAL, la CONFSAL-COM.NI, la FNC UGL Com.ni, l’accordo che ha considerato le novità in merito all’estensione dell’obbligo di certificazione verde COVID-19.

A seguito di quanto disposto dal Decreto Legge 21/9/2021 n. 127 in merito all’estensione dell’obbligo di certificazione verde COVID-19 per l’accesso e la permanenza nei luoghi di lavoro delle aziende private, l’Azienda ha illustrato i principali elementi di novità introdotti dal richiamato D.L. 127/2021.
In ragione della positiva evoluzione dell’andamento del trend epidemiologico e dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’Azienda ha comunicato ai componenti del Comitato il piano di graduale rientro in sede del personale che attualmente svolge la prestazione in smart working, in tutti gli ambiti organizzativi coinvolti, illustrandone i relativi razionali.
Il piano prevede che, gradualmente e secondo la pianificazione che verrà effettuata da ogni struttura interessata, saranno previsti rientri strutturali del personale applicato in ciascun sito per un numero di rientri pari a due giornate settimanali, ferma restando la possibilità di concordare con il singolo lavoratore un numero maggiore di rientri settimanali, nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione adottate in Azienda. Sarà comunque escluso dai rientri in sede il personale cosiddetto fragile nonché coloro che risiedono in comuni classificati come “zona rossa”.
Restano ovviamente confermate tutte le disposizioni in materia di rispetto delle misure anti COVID-19 finora adottate (a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro e obbligo di utilizzo della mascherina) e che saranno oggetto di uno specifico refresh informativo.
L’Azienda, infine, ha anticipato che, in linea con le tempistiche di scadenza previste per la cessazione dello stato di emergenza, a breve le competenti funzioni di gestione comunicheranno ai lavoratori già in regime di smart working la proroga del medesimo, con modalità semplificata, fino al 31/12/2021.
Con riferimento a quanto previsto dal punto d) del Verbale di Accordo del 30/4/2020 in materia di permessi retribuiti COVID-19 da recuperare (144 ore pro-capite), l’Azienda ha comunicato al Comitato che gli stessi potranno essere recuperati entro e non oltre il 31/12/2021, anche attraverso lo svolgimento di attività formativa da effettuarsi presso la propria sede di lavoro. Resta ferma la possibilità per i lavoratori che ne facciano richiesta di convertire in tutto o in parte le assenze fruite a tale titolo e non ancora recuperate in altro titolo di assenza a proprio carico (ferie, PIR, festività soppresse, festività smonetizzate).
Con riferimento a quanto previsto dal Verbale Comitato ex Protocollo 14/3/2020 del 22/1/2021 in tema di prolungamento dell’assegnazione temporanea in ambito Macro Area per le lavoratrici in allattamento oltre il primo anno di età del bambino, le Parti confermano che la previsione medesima troverà applicazione inderogabilmente fino al 31 dicembre del corrente anno.
Relativamente alla funzione Mercato Privati, l’Azienda ha illustrato al Comitato il piano di progressiva migrazione delle postazioni di lavoro degli Uffici Postali dal sistema operativo Windows 7 al sistema Windows 10. Tale migrazione si rende necessaria per accrescere la sicurezza dei sistemi aziendali rendendoli più protetti da attacchi esterni, facilitandone gli aggiornamenti tecnologici sia hardware che software.