Test sierologici di screening per gli agricoli veronesi

L’ente Bilaterale per l’agricoltura veronese (Agribi), in vista delle campagne di raccolta estive, effettua test sierologici di screening sui lavoratori.

L’ente bilaterale dell’agricoltura di Verona, di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia Agricoltori Italiani, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, darà un contributo che andrà a coprire parzialmente i costi sostenuti per i test Covid, obbligatori per tutti gli operai che arrivano da Paesi stranieri.
Nonostante il budget dell’ente bilaterale ridotto a causa dell’emergenza, si è voluto istituire questa misura per dare un sostegno alle aziende agricole che devono sostenere i costi per i test Covid. Sia per il test rapido, sia per il test molecolare è stato considerato un contributo di 15 euro per ogni tampone. È sufficiente che le aziende agricole in regola con i contributi e con le normative in materia di sicurezza scarichino il modulo dal sito di Agribi Verona (https://agribi.verona.it/moduli-per-le-aziende) e lo inviino anche per mail. L’iniziativa rientra tra quelle adottate dallo scorso anno per l’emergenza Covid, tra cui quella effettuata in collaborazione con lo Spisal, per l’organizzazione e l’esecuzione dei test sierologici rapidi, tramite pungidito, a tutti i lavoratori agricoli che provenivano dall’estero.