Trattamento Iva dell’organizzazione di un evento a committente estero

 



Per la prestazioni di organizzazione di un evento, qualora il committente sia un soggetto passivo comunitario e il prestatore del servizio è un soggetto passivo stabilito in Italia, non si realizza il presupposto della territorialità e il servizio è da considerare fuori campo Iva da fatturare secondo il meccanismo del reverse charge (Agenzia entrate – risposta, n. 35/2020).


 


Per la prestazioni di organizzazione di un evento ad un committente comunitario trova applicazione la regola della rilevanza territoriale nel paese del committente. Qualora il committente sia un soggetto passivo comunitario ed il prestatore del servizio sia un soggetto passivo stabilito in Italia, non si realizza il presupposto della territorialità e il servizio prestato è da considerare fuori campo Iva da fatturare secondo il meccanismo del reverse charge.


Riguardo invece al trattamento Iva dei servizi forniti dal committente, durante l’evento, nei confronti delle aziende italiane, poiché effettuate nei confronti di soggetti passivi d’imposta nazionali, le operazioni sono rilevanti ai fini Iva in Italia e devono essere assoggettate all’aliquota ordinaria vigente al momento dell’effettuazione dell’operazione.